Borghi e castelli in Ciociaria


Numerosi paesi, in Ciociaria, sono arroccati sui rilievi collinari, le cui alture sono occupate da un castello, una rocca, o una torre.


In seguito alle “lotte per le investiture papali”, le famiglie aristocratiche, direttamente impegnate nelle elezioni del pontefice, predisposero la feudalizzazione del territorio, attraverso una capillare organizzazione militare, per la difesa o il contrattacco.I primi castelli, perciò, erano per lo più costruzioni fondate in posizioni scarsamente accessibili, realizzati con materiale rinvenuto sul posto, e, soprattutto, situati presso i tracciati di importanti vie consolari, per raggiungere rapidamente Roma o Napoli nei momenti di bisogno.Tra le mura di questi castelli di Ciociaria, spesso spartani, ma non privi di fascino, è possibile rievocare i nomi e le storie di famosi personaggi come Federico II di Svevia, in lotta contro il potere papale, Celestino V, morto prigioniero a Fumone, o l'affascinante poetessa Vittoria Colonna, amica epistolare di Michelangelo Buonarroti e sua musa ispiratrice. Intorno a queste fortezze militari, ben presto si raccolse la comunità, che chiedeva protezione al “signore”, costruendo così, degli splendidi borghi medioevali, ancora oggi intatti e ricchi di storia, arte e cultura.In questa sede, vi proponiamo i più rappresentativi, nella speranza così di sollecitare la curiosità del turista facendogli scoprire una terra tanto interessante, generosa ed ospitale.

I Castelli

LA ROCCA MEDIOEVALE E IL PALAZZO DUCALE DI ALVITO

Sulla sommità di Monte Morrone, sorge la Rocca di Alvito e il suo borgo medioevale, circondato da mura rinforzate da possenti torri cilindriche.Questa bella cittadina fu governata dai benedettini, nel X secolo, dai Conti d'Aquino, nel Medioevo, e, successivamente, dai Gallio, ai quali si deve la trasformazione e l'abbellimento del Palazzo Ducale, attualmente adibito a sede municipale.Si accede al piano nobile, attraversando un atrio monumentale e salendo un'imponente scalinata, per visitare: il celebre Teatrino di corte, decorato con affreschi e stucchi e recentemente restaurato, la Camera del Duca, la Sala del Consiglio, dove sono conservate tele ed affreschi di scuola napoletana del XVIII secolo.Tra le numerose testimonianze artistiche, merita una visita la Chiesa di San Simeone Profeta, abbellita da tele ed affreschi barocchi, realizzati da allievi di Luca Giordano e M. Stanzione.

IL CASTELLO DI AQUINO

Dopo le distruzioni ad opera dei Barbari, la comunità di Aquino iniziò la costruzione di un Castello, affiancato da torri per la difesa della città.Il Castello, dedicato alla S. Croce, era detto Castello Pretorio perché vi si amministrava la giustizia. Esso fu la residenza della famiglia d'Aquino, alla quale apparteneva San Tommaso. Grazie a recenti restauri, ciò che resta di esso è tornato a mostrare le sue bifore e l'imponente torre romboidale, che si affaccia sul “vallone d'Aquino”, dove un tempo si trovava un lago prosciugato nel XVI secolo.

BOVILLE ERNICA

Boville Ernica è uno dei centri maggiormente fortificati della Ciociaria con le sue tre cinte di mura e le 18 torri, costruite per respingere le invasioni degli eserciti stranieri. Il borgo è caratterizzato da pregevoli chiese ed eleganti palazzi rinascimentali e barocchi, che riecheggiano la fierezza di questa antica roccaforte. In particolare, la chiesa di San Pietro Ispano può essere considerata un vero e proprio scrigno, ricco di preziose opere d'arte come il Sarcofago paleocristiano del IV sec. d. C., raffigurante scene del Vecchio e Nuovo Testamento, la Croce in porfido un tempo esposta all'ingresso di San Pietro in Vaticano per essere baciata in occasione dell'anno giubilare, la Madonna con il Bambino dello scultore rinascimentale Sansovino; meritevole di particolare attenzione è l'angelo a mosaico, che ornava la Navicella in San Pietro, attribuito a Giotto e salvato da Monsignor Simoncelli dalla distruzione delle opere medioevali, operata durante i lavori di rinnovamento della basilica vaticana.Altrettanto interessante è la visita della parrocchiale di Sant'Angelo, con i suoi interni affrescati e la presenza di un dipinto attribuito al Cavalier d'Arpino.Passeggiando all'interno delle strette viuzze, lungo i vicoli della cittadella, non può sfuggire l'imponenza del Palazzo Filonardi, la cui facciata è abbellita con un ampio portale del Vignola, di Palazzo Vizzardelli, Palazzo De Angelis e del Convento di San Francesco.

IL CASTELLO DI FUMONE

Entrando a Fumone e superata la Porta, che dà accesso alla cittadina-castello, si ha la sensazione di aver lasciato alle spalle il mondo e di essere improvvisamente tornati indietro nel tempo, fino al Medio Evo, quando questo borgo, dalla posizione inespugnabile, venne usato come prigione di Stato.  Proprio a causa della sua particolare posizione, Fumone ricoprì, nei secoli, il ruolo di “antenna d'avvistamento”, tanto che, con i suoi segnali di fumo, allertava Roma di possibili incursioni di nemici. Tutto l'abitato urbano del paese è, dunque, sorto, con funzione difensiva, e le case medioevali ruotano interno al castello-fortezza, trasformato nel 1500 dal cardinale Longhi in residenza gentilizia. Attualmente il castello, ancora di proprietà della famiglia Longhi, è meta di visitatori di tutto il mondo, affascinati dalla tragica storia di Papa Celestino V, morto qui prigioniero nel 1926, per volere del suo rivale Bonifacio VIII.All'interno, si trovano preziose opere d'arte, la cappella dedicata a Celestino V, dove sono custodite numerose reliquie di Santi, e un panoramico giardino pensile, che, per la sua estensione (3500 mq), è il più grande d'Europa, posto ad un altezza di 800 metri.

IL CASTELLO DI ISOLA DEL LIRI

La mole di questo castello domina l'abitato di Isola del Liri, ed è inserito in una splendida cornice paesaggistica, essendo circondato da un' ampio parco, dove scorre il Fiume Liri, che qui compie un salto di 29 metri, dando vita ad una suggestiva cascata nel centro del paese. Più volte rimaneggiato nel corso dei secoli, il castello oggi della famiglia Viscogliosi, ha belle sale di rappresentanza, affrescate nel XVII secolo, ma attualmente non è visitabile.

IL CASTELLO DUCALE DI MONTE SAN GIOVANNI CAMPANO

Il centro storico di Monte San Giovanni Campano conserva angoli suggestivi, che riecheggiano secoli di civiltà, di distruzioni e di costruzioni. Data l'area abbastanza circoscritta, si può godere della sua bellezza con un solo colpo d'occhio. Il Palazzetto Rinascimentale, con il suo portale squadrato, rappresenta il cuore della cittadella, elegantemente decorato in stile cinquecentesco. A dominare il paese è il Castello ducale, originariamente costruito nel XI secolo e più volte distrutto e rimaneggiato. Esso possedeva ben 70 torri, due carceri, (uno maschile e uno femminile) e una serie di camminamenti interni per lo spostamento veloce delle truppe in caso di assedio. Purtroppo, a nulla valse questa imponente fortificazione quando il paese fu attaccato, nel 1495, dall'esercito di Carlo VIII, che qui sperimentò gli effetti disastrosi della polvere da sparo, provocando uno spaventoso massacro.La fama di questo paese è legata al nome di San Tommaso d'Aquino, che nel Castello, venne tenuto prigioniero per due anni (1238-40), per volere dei suoi genitori, che non condividevano la sua scelta di farsi monaco domenicano. Il giovane, riuscito ad evadere con la complicità della sorella, si trasferì a Colonia per studiare, sotto la guida di Alberto Magno. Oggi la piccola cappella a lui dedicata è meta di numerosi visitatori, che vogliono approfondire la conoscenza della dottrina di una delle menti più eccellenti della Chiesa Cristiana.

IL CASTELLO DI PIGLIO

L'abitato di Piglio si sviluppa lungo la cresta di uno sperone roccioso, alle falde del monte Scalambra. La sua importante posizione strategica determinò la costruzione di un Castello-fortezza, assalito dalle truppe papaline di Pasquale II, in lotta contro l'imperatore Enrico V. Dopo essere appartenuto a varie signorie, nel 1430, esso divenne possedimento dei Colonna.L'edificio, che ha subito parziali modifiche, conserva ancora l'aspetto originario con gli ambienti voltati a crociera. Purtroppo, nulla più rimane delle camere, un tempo decorate, di cui si fa menzione in un documento del 1340, dell'archivio Colonna.

IL CASTELLO DI TORRE CAIETANI

Il Castello fu costruito tra il basso Impero e l'alto Medio Evo, come è attestato da alcuni documenti, e, nel IX secolo, appartenne al senatore Teofilatto, che si garantì così un importante punto strategico difensivo per i suoi possedimenti in questa zona del Lazio. Il Castello rivestì questo ruolo anche quando fu acquistato, nel 1296, da Roffredo Caetani, che lo considerò indispensabile per contrastare i domini dei Colonna. Sebbene, inizialmente, il Castello sia stato un vero e proprio “castrum militare”, divenne nel XII secolo, una residenza signorile, come testimoniano le sale ornate da bifore, che incorniciano il bel paesaggio sottostante, dove si trova il lago Canterno.

IL CASTELLO DI TREVI NEL LAZIO

Di Trevi nel Lazio si hanno notizie già da Plinio il Vecchio, che ne parla nel “Naturalis Historia”. In età repubblicana, dopo la sconfitta degli Equi, Treba Augusta (questo il suo antico nome), venne elevata a “Municipio” e, in età imperiale, le vennero accordati importanti privilegi da Augusto, mantenuti in seguito anche da altri imperatori, come attesterebbe un'iscrizione del 193 d. C. Nel Medioevo, la sua particolare posizione geografica, a difesa dell'alta valle dell' Aniene, suggerì la costruzione di un Castello fortificato, posto su uno sperone di roccia calcarea, nella piazza principale della Civita. Già Papa Alessandro IV comprese la necessità di possedere questa postazione strategica e, nel XIV secolo, i Caietani, che occuparono stabilmente il castello per due secoli, ne curarono l'ampliamento, predisponendo ambienti adatti ad essere abitati.Oggi, grazie ad un lungo lavoro di restauro, questo castello, che un tempo rappresentava uno dei più importanti domini dell'Abbazia di Subiaco, per popolazione e vastità dei territori, è visitabile.

I Borghi Medievali

VEROLI

Veroli è un elegante cittadina il cui duplice aspetto medioevale e settecentesco attesta i periodi economicamente più floridi della sua comunità.Nel quartiere medioevale di Santa Croce, si trovano le antiche case medioevali, che un tempo ospitavano fiorenti botteghe artigiane. E' Piazza Mazzoli il cuore della cittadina e qui si trovano le massime espressioni del potere civile e religioso. Il Palazzo Comunale, la cui aula consiliare nel suo genere è tra le più belle d'Italia, essendo composto da scranni in noce di una antica sacrestia, e la Cattedrale di S. Andrea, al cui interno sono conservati un ricco Tesoro litrgico medioevale e preziose tele sei-settecentesche. Di notevole interesse religioso è la Basilica di San Salome, patrona della città. Le cronache medioevali narrano che la pia donna Salome, madre degli apostoli Giacomo e Giovanni, portò a Veroli un frammento della croce di Cristo, riconosciuta come vera da papa Benedetto XIV che, nel 1751, concesse di edificare una Scala Santa per l'espiazione dei peccati.Da visitare la vicina Galleria la Catena, dove in mostra permanente si trovano le tele del pittore Francis Cox, esponente di spicco dell'arte contemporanea, e la Biblioteca Giovardiana, vero tesoro di cultura con i suoi codici miniati, le pergamene e le stampe cinquecentesche.Non si può lasciare Veroli senza aver passeggiato nei suggestivi vicoli di Borgo San Leucio, un tempo roccaforte ernica e poi prigione medioevale, luogo di nascita dell'umanista Aonio Paleario.

VICO NEL LAZIO

Posto a difesa della Valle del Cosa e della Via Prenestina, Vico conserva ancora oggi intatta una poderosa cinta muraria in calcarea intervallata da 24 torri e, per questo, viene paragonata alla città francese di Carcassonne.Da una delle quattro porte d'accesso si entra in paese, dove si trova la Chiesa di san Michele Arcangelo, che conserva nel transetto sinistro un prezioso paliotto d'altare a mosaico in oro del XIII secolo, proveniente dalla basilica romana di San Giovanni in Laterano.La Chiesa di Santa Maria conserva, oltre ad una serie di affreschi e un prezioso crocifisso in madreperla inciso a mano di manifattura orientale, una piccola cripta con tracce di antichissimi affreschi. Ancora una sorpresa Vico la riserva visitando la Chiesa di San Martino, dove è custodito un prezioso gruppo ligneo raffigurante la Madonna col Bambino, risalente al XII secolo: la statua possiede la solennità bizantina fusa alla plasticità poderosa delle sculture romaniche.Esempio significativo dell'edilizia civile medioevale è il bel palazzo del Governatore, un tempo residenza della famiglia Colonna. Sulla facciata, si aprono bifore e logge, che ne allegeriscono la massiccia struttura muraria.

 

Testi ed immagini pubblicati per gentile concessione dell'A.P.T. Frosinone

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